Come?

La filosofia “a colpi di martello” e il “raddrizzare i torti” sono le nostre battaglie e come le porteremo avanti sarà suppergiù quello che andrà in onda su questo schermi. Probabilmente non sono le vostre battaglie, di voialtri bravi che invece state solo sbavando per entrare nel mondo delle cripto ma vi prude il culetto… Come fare? Come comprare bitcoin in maniera sicura?

L’universo delle cripto è in espansione, se in giro sentite dire cose del tipo che “siamo come a internet nel ’91”, il parlante non gode di particolare dimestichezza con la grammatica ma vi sta dicendo un qualcosa di affine al vero. Ergo, per quanto riguarda l’acquisto di criptovalute ogni giorno ne salta fuori una nuova. Qui ci si prende la licenza di tagliare estremamente corto e di dare il minimo di informazioni necessarie e sufficienti, tutte testate in carne ed ossa, per far parte senza patemi d’animo o remore dell’ecosistema Bitcoin come “user” (utente, non siate utonti aderendo a sistemi truffaldini come Onecoin o altre stupidaggini di sorta).

Rapido e indolore.

  1. Vi serve un portafoglio (o wallet: un posto dove tenere la grana): scaricate gratuitamente sullo Smartphone l’applicazione “Altana” (bitcoin wallet, per Android) o “Breadwallet” o “GreenAddress” (bitcoin wallet, per iOS).
  2. L’applicazione vi fornirà uno mnemonico, solitamente un cumulo di 12-24 parole reali, che dovete assolutamente memorizzare e custodire (pena la perdita della vostra grana: siate cauti, chi possiede quelle parole può accedere ai vostri bitcoin, e se le perdete non ci sarà alcuna procedura di recupero, poiché nessuno ha accesso al vostro denaro, chiaro?).
  3. Una volta memorizzato e custodito il mnemonico, l’applicazione vi chiederà di inserire un PIN, che inventerete al momento, per accedere rapidamente al vostro credito senza dover ogni volta inserire il mnemonico.
  4. Il vostro portafoglio vi permette ora di fare due cose, ricevere denaro o inviare denaro (il vostro credito è a zero, ma potete smanettarci un pochino).
  5. Complimenti, avete un portafoglio vuoto, per riempirlo ci sono, anche qui, varie modalità, del tutto arbitrariamente tra quelle testate indichiamo le seguenti…
  • Bitcoiner: ovvero altri privati come voi che godono già di uno wallet con del cash dentro (prediligendo i conoscenti), mettetevi d’accordo per farvi dare una frazione di bitcoin (d’ora in poi BTC) pari agli EUR che cedete, il pasto che offrite, etc. Loro sapranno come fare, i bitcoiner si amano tra loro (non in quel senso, non ci provate), vi spiegheranno come ricevere il vostro primo credito.
  • Bitcoin ATM: è il bancomat dei bitcoin, il secondo modo più semplice per iniziare. Mettete il vostro wallet nella modalità di “ricezione” (ovvero “ricevi soldi” o “receive money”), genererà un QR-code, mostratelo alla macchina (mostratelo alla telecamera, potete farcela) e quando vi darà l’ok inserite il contante (nel dubbio chiedete al proprietario del locale, sarà felice di aiutarvi: ripeto, i bitcoiner si amano tra loro). Ecco QUI dove si trovano i BATM (inserite la vostra posizione sul sito e vi dirà i più vicini).
  • Cambiavalute (exchange) on-line: sono portali web per convertire valute in altre, o in criptovalute, o viceversa. Si consiglia TheRockTrading (italiano, con sede a Malta) o in alternativa Kraken o Bitstamp. La trafila è la medesima: aprite un account, sbloccate i primi tier (livelli di sicurezza che supererete inviando scansione di documenti), caricate EUR con bonifico SEPA da un conto a voi intestato (eventualmente anche una Postepay), convertite in BTC, spostate i BTC sul vostro wallet (non lasciate BTC sull’exchange, è lunga da spiegare ma per il momento vi basti sapere che i vostri BTC non sono al sicuro). Chiaramente a differenza di una transazione in bitcoin un bonifico SEPA impiegherà un paio di giorni, fatevene una ragione.
  • Carte di credito/debito: in generale sono servizi centralizzati, gestiti da aziende che vi fanno comprare bitcoin pagandoli con carta di credito, vi fanno da wallet, exchange (vedi sopra) e anche carta di debito che gira sul circuito VISA, e che vi permette di pagare in ogni dove (online e offline, è una VISA, capito il concetto?) scalando direttamente dal vostro conto bitcoin. Noi si è provato Xapo.

Ecce homo! Alcune precisazioni:

  • tutte le transazioni bitcoin sono tracciate, ma in linea di principio non è possibile (o comunque è estremamente complesso) risalire al proprietario del portafoglio (wallet) dove si deposita il cash (tranne nell’ultimo caso, poiché l’acquisto su cambiavalute on-line è legato alla fornitura di documenti);
  • è legale (anzi, consigliato), e sebbene la questione fiscale non sia esattamente cristallina, attualmente l’agenzia delle entrate della repubblica delle banane equipara bitcoin a valuta estera, ergo dovreste dichiararne al fisco il possesso e, se e solo se per una settimana consecutiva il saldo superi l’equivalente di 51.645,69€ subire una tassazione del 26% (dovreste, poiché come avrete capito, a meno che non teniate roba parcheggiata sugli exchange, è estremamente complesso risalire al proprietario eccetera eccetera);
  • morale della favola: evitate (almeno in principio) tutto quello che non è Bitcoin e tenete il vostro cash in portafogli (wallet, quelli indicati) sicuri e godetevi il possesso della migliore moneta mai generata sul globo terraqueo.

Da bravi a bravissimi, eccovi, le bave sono ancora più lunghe perché volete adoperare  il vostro cash… Ma DOVE?

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