Quando?

Il 31 ottobre 2008 spunta un white paper (tipo un manifesto, mica pizza e fica) in una mailing list di sviluppatori (gente che fa cose informatiche) da parte di un qual certo Satoshi Nakamoto che descrive la prima criptovaluta: Bitcoin: A Peer-to-peer Electronic Cash System. Subito dopo la pubblicazione del white paper veniva registrato il progetto su https://sourceforge.net/ per lo sviluppo del software in forma open source.

Il 3 gennaio 2009 appariva il primo blocco (Genesis block) sulla blockchain, il 12 gennaio 2009 la prima transazione in bitcoin (BTC). Ad ottobre dello stesso anno, New Liberty Standard calcolò la prima valutazione basandosi sul costo dell’energia necessaria per effettuare il mining (1 USD = 1.309,13 BTC), ovvero l’operazione di validazione da parte dei “pari”. Dunque una moneta basata sul lavoro e non sul debito. Ad oggi (24.08.2017) il valore del bitcoin è 4.232,04USD = 1BTC, dunque in poco più di cinque anni è passato da meno di un centesimo a più di quattromila dollari.

Il 22 maggio 2010, ovvero 7 anni or sono, lo sviluppatore (lo sapete, un tipo che fa cose informatiche) Laszlo Hanyecz offrì sul forum  bitcointalk un gruzzoletto di ben 10.000 BTC al brav’uomo chi gli avesse recapitato a casa due pizze (in Florida). Il brav’uomo non si fece attendere, e nelle sembianze di un signorino inglese ordinò per lui quel paio di pizze in uno dei disgustosi Papa John’s che gliele recapitò. Facendo giusto due conti, al valore odierno ciascuna pizza è costata al nostro nostro circa 18 milioni di EUR. Ripeto, mica pizza e fica.

A partire da quella prima transazione con un bene reale, il bitcoin ha preso il largo, vi ci potete comprare praticamente qualsiasi cosa ed è pressoché spendibile in ogni DOVE.

Ecco che arriva il senso comune, che si allaccia al buon senso e vi fa dire: “oh no, la festa è finita, che palle, ora non conviene più comprare ‘sta roba…”. In merito vi lascio trastullarvi con una storiella zen, probabilmente giusto un proverbio cinese, ma tant’è: “Il momento migliore per piantare un albero era 20 anni fa. Il secondo miglior momento è ora“. E giusto una precisazione: Bitcoin per quanto si presti benissimo non è un mezzo creato per lucrare, ma per garantire libertà e privacy finanziaria. Poi fate il pazzo che vi care…