La Direttiva (UE) 2018/843

DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 30 maggio 2018

che modifica la direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA […] considerando quanto segue:

(1) La direttiva (UE) 2015/849 del Parlamento europeo e del Consiglio costituisce il principale strumento giuridico per la prevenzione dell’uso del sistema finanziario dell’Unione a fini di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo. Tale direttiva, il cui recepimento è stato previsto entro il 26 giugno 2017, definisce un quadro giuridico efficiente e completo per il contrasto della raccolta di beni o di denaro a scopi terroristici prescrivendo agli Stati membri di individuare, comprendere e mitigare i rischi collegati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. Continue reading “La Direttiva (UE) 2018/843”

Libero arbitrio (ma anche no) |3

Previously on “Libero arbitrio (ma anche no)”

  • escher_relativityDal punto di vista relativo al soggetto il reale appare casuale, mentre in senso assoluto è causale (o necessario, dipendente da leggi – anche quando non valide in assoluto ma solo in porzioni di esso o entro certe soglie – e indipendentemente dalla conoscenza delle stesse leggi che lo regolano);
  • il processo di possibilizzazione è il risultato di una “interpretazione” (soggettiva) del reale, ed è questo a caricarlo di senso, ergo;
  • ciascuna possibilità è polarizzata;
  • scelta (ergo, non-scelta) per la possibilità maggiormente polarizzata (carica di senso).

E, dulcis in fundo: (a) ordino “individualmente” la realtà in un campo di possibilità; (b) analizzo “soggettivamente” le conseguenze ipotetiche relative ai campi di possibilità ordinati; (c) rimpasto l’analisi soggettiva in un loop…

… che viene spezzato dal tempo: il dinamismo del divenire, il farsi dell’essere costituente la realtà costringe alla scelta, al fare o al non fare, modula l’azione e l’inazione in virtù di un principio “di soglia” (una sorta di “good enough”, emerge “più senso” in una direzione anziché in un’altra) all’interno di determinate “porzioni” di realtà. Continue reading “Libero arbitrio (ma anche no) |3”